L’angolo dei pannolini non industriali – “In Armonia”

L'angolo delle WAHM

Nel mondo dei pannolini lavabili oltre a produttori su larga scala si possono trovare pannolini cuciti a mano, spesso di grande qualità.
Si tratta di mamme utilizzatrici di pannolini lavabili che hanno deciso di intraprendere un vero e proprio lavoro domestico cucendone inizialmente per i loro figli e poi per venderli.
Spesso rivolgendosi a queste produttrici è possibile farsi fare di pannolini personalizzati unici, complemento perfetto per un’occasione speciale.

Parliamo delle cosiddette WAHM (work at home mom), cioè mamme che lavorano al loro domicilio. Alcune producono in maniera occasionale ed in piccole quantità e vengono classificate come hobbiste, mentre altre mamme hanno deciso di sviluppare un’attività più consistente con produzione più continuativa diventando quindi una piccola impresa.
Praticamente tutte le marche più conosciute di pannolini industriale hanno iniziato la loro attività in questo modo e chissà che tra qualche anno non avremo anche qualche altro nostro marchio italiano tra i più conosciuti produttori di pannolini lavabili.

Con questa rubrica desideriamo farvi conoscere un po’ meglio la realtà italiana delle mamme che producono e alcune delle loro creazioni.

Abbiamo chiesto loro una piccola presentazione personale (quello che desiderano far sapere della loro vita), quando hanno iniziato a cucire e, volendo, perché ed eventuali piccoli aneddoti avvenuti durante il percorso.
Poi abbiamo chiesto loro di parlarci di un loro pannolino.

In questo secondo appuntamento della rubrica parliamo di…

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Abbiamo chiesto a Cristina Reghellin de “In Armonia”

“Ciao sono Cristina,
mamma di 4 figli con la passione per il cucito!
Ho iniziato a cucire all’età di 9 anni aiutando mia madre nella realizzazione di vestiti ed abiti per bambini/e.
A 15 anni ho iniziato a lavorare presso un’industria tessile del paese fino alla nascita del mio primo figlio, poi ho deciso di dedicarmi alla vita di mamma a tempo pieno.
Mi sono avvicinata al mondo dei lavabili per curiosità dopo la nascita della mia seconda bambina, 12 anni fa, ma all’epoca erano ancora poco, quasi nulla, conosciuti e non esistevano ancora punti di riferimento in cui poterli trovare nelle zone in cui vivo. Questo mi ha stimolata ad iniziare a crearli ma all’inizio non è stato semplice. Dopo aver realizzato i miei primi pannolini per un’amica ho cominciato, come hobbista, a venderli attraverso i mercatini della zona, riscontrando però lo stupore della gente che vedeva nei miei pannolini un regresso anziché un progresso!
Con il tempo le cose hanno iniziato a cambiare e ad oggi posso ritenermi molto soddisfatta del mio lavoro.

Voglio presentare un pannolino realizzato con degli scrap di fasce porta bebè. Nello specifico questo pannolino è stato ideato con lo scrap “rose oceano” della famosa marca Oscha.
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Questo scrap è tessuto in trama diagonale con cotone biologico 50%, seta 25% e lino 25%. L’interno è rivestito in suede e pul e gli inserti sono in velour, microfibra e bambù. La vestibilità va dai 3,5 ai 15 kg circa grazie al resize con bottoni e la chiusura in velcro, l’assorbenza è buona (in media 3-4 ore), ingombro come un normale AI2.
Essendo l’interno in suede a volte non si bagna e quindi il guscio può essere riutilizzato.
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Il guscio va lavato in lavatrice a 30° e asciugatura all’aria, con le stesse accortezze che si usano per il lavaggio e l’asciugatura delle fasce porta bebè, mentre gli inserti possono essere lavati come qualunque altro inserto.
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Utilizzando gli scrap di fasce porta bebè per realizzare dei pannolini ho unito al mio lavoro la mia grande passione del portare.”

Buon lavoro a Cristina, che potete trovare alla sua Pagina Facebook.

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